Approfondimenti

Commercio di prodotti con segni falsi: occorre guardare all’attitudine ingannatoria del marchio

Con sentenza n. 14520 del 5 aprile 2023 la Corte di Cassazione, Sezione II Penale, ha tracciato i confini dell’inesistenza del reato di “introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi” di cui all’art. 474 c.p..Affinché il reato possa considerarsi impossibile occorre guardare all’attitudine ingannatoria del marchio. Lo stesso può definirsi innocuo e grossolano soltanto quando sia inidoneo a trarre in inganno il consumatore, indipendentemente dalle modalità di vendita.La Corte ha infatti ricordato che il reato di cui […]

Comproprietà e licenza d’uso del marchio UE

Con sentenza del 27 aprile 2023, la Corte di Giustizia Ue (causa C-686/21) ha stabilito che le questioni relative alle modalità di adozione, da parte dei contitolari di un marchio dell’Unione europea, della decisione di concedere una licenza d’uso di quest’ultimo o di recedere dal relativo contratto devono essere decise sulla base del diritto nazionale.Così la Corte di Giustizia Ue ha risposto alla domanda di pronuncia pregiudiziale presentata dalla Corte di Cassazione italiana, con la quale erano stati domandati chiarimenti […]

Contraffazione di brevetto: soluzione idroalcolica per la consistenza dei prodotti alimentari.

Con ordinanza del 24/11/2022, ad esito di un procedimento cautelare, il Tribunale di Venezia ha stabilito che sussiste la condotta di contraffazione di brevetto a carico del soggetto che utilizza una soluzione analoga a quella brevettata.Nel caso di specie, l’invenzione brevettata riguardava una soluzione idroalcolica utilizzata in ambito alimentare ed iniettata all’interno dei prodotti. Questa particolare soluzione era in grado di aumentare la percentuale di umidità degli alimenti, conferendone sofficità e consentendone la conservazione anche a temperatura ambiente. Il resistente […]

Condotta discriminatoria in ragione del sesso: onere probatorio attenuato

Una lavoratrice impiegata in una Banca non veniva confermata a tempo indeterminato al termine del periodo di apprendistato professionalizzante, risultando l’unica tra altri 200 lavoratori a vedersi comunicato il recesso da parte del datore di lavoro. La ex dipendente agiva in giudizio ritenendo che quanto accaduto fosse determinato esclusivamente da una condotta discriminatoria nei suoi confronti, originata dalle due gravidanze intercorse durante il rapporto di lavoro.Il Tribunale accoglieva le ragioni della lavoratrice, condannando il datore di lavoro alla sua reintegrazione […]

Concorrenza sleale: nozione di “comunanza di clientela” e liquidazione del danno.

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 36138 del 12/12/2022, torna a pronunciarsi sul concetto di “comunanza di clientela” ai fini della concorrenza sleale e sulla relativa liquidazione del danno.Il caso prende le mosse dalla richiesta di inibitoria avanzata da una ditta individuale e del conseguente risarcimento del danno a causa di condotte di concorrenza sleale, contraffazione di marchio e manipolazione di materiale promozionale poste in essere da una azienda concorrente.La Corte amplia il concetto di “comunanza di clientela” affermando […]

Abuso edilizio per il costruttore che non verifichi il rilascio delle prescritte autorizzazioni

Con Sentenza n. 47801 del 19 dicembre 2022 la Corte di Cassazione, Sezione III Penale, ha confermato la sussistenza del reato di abuso edilizio ex art. 44 D.P.R. 380/2001 per il costruttore che realizzi un’opera in assenza di permesso rilasciato dalla competente Autorità.I Giudici di legittimità hanno stabilito che il costruttore, in qualità di diretto responsabile dell’opera, ha il dovere di controllare che siano state richieste dal committente, e rilasciate dal Comune, le prescritte autorizzazioni.Egli, pertanto, risponderà a titolo di […]

Certificazione medica presentata in ritardo: in alcuni casi non costituisce causa di licenziamento

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 33314/2022 ha affermato che, nel caso in cui il CCNL applicabile al rapporto di lavoro distingua tra il caso in cui il lavoratore ometta di presentare un giustificativo per le assenze maturate e quello in cui quest’ultimo lo presenti seppur tardivamente, il licenziamento irrogato per intempestiva presentazione del certificato medico non può considerarsi legittimo.Un lavoratore, nelle more del procedimento disciplinare per licenziamento per giusta causa, aveva presentato, solo in sede di audizione, un […]

Ammessa la copertura assicurativa INAIL anche per l’ansia e la depressione derivanti dal mobbing

Con ordinanza n. 31514 del 25.10.2022, la Corte di Cassazione afferma il diritto del lavoratore ad ottenere l’indennizzo INAIL per l’ansia e la depressione causati dal mobbing subito sul luogo di lavoro, purché riesca a provare che tali stati patologici siano direttamente connessi all’attività lavorativa.L’ordinanza prende le mosse dal ricorso depositato dalla lavoratrice nei confronti dell’INAIL per ottenere l’indennizzo per il disturbo post-traumatico da stress derivante dall’azione di mobbing messa in atto dalla datrice di lavoro. La Corte d’Appello di […]

Chi assume il ruolo di RSPP e di Delegato non riveste il ruolo di soggetto apicale nell’organigramma 231.

La Corte di Cassazione con sentenza n. 34943/2022 ha enunciato il principio di diritto per cui il potere di compiere scelte decisionali in piena autonomia in materia di sicurezza, in virtù di specifiche deleghe di funzione in materia di prevenzione sul lavoro, non implica il riconoscimento di poteri di amministrazione, gestione e rappresentanza che coinvolgono l’ente o una sua articolazione organizzativa. Allo stesso modo non può ritenersi che tali deleghe determinino nel delegato una relazione di immedesimazione organica idonea a […]

 È lecito iscrivere a bilancio le partecipazioni sociali al costo di acquisto quando vi siano delle fondate ragioni che inducano gli amministratori a giudicare non permanente la perdita di valore.  

 Con sentenza n. 8389 del 16 ottobre 2021 il Tribunale di Milano, Sezione Specializzata in Materia di Imprese, ha stabilito che “non viola i canoni di verità e prudenza, previsti per la redazione del bilancio dall’art. 2424 bis, comma 3, c.c., l’amministratore che difetti di iscrivere una certa posta nel fondo rischi ed oneri, quando, in modo prudente e ragionevole, viene valutato come improbabile il verificarsi di una perdita o il prodursi di un debito”. È dunque lecito iscrivere le […]