Approfondimenti

È lecita la registrazione di una conversazione privata

La Commissione Medica di Disciplina dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Enna aveva sanzionato una dottoressa per aver registrato, senza autorizzazione, una conversazione privata con un collega sul luogo e in orario di lavoro per violazione dell’art. 58 del Codice deontologico, per la violazione del dovere di rispetto reciproco e fiducia nei confronti di un collega. La registrazione era stata effettuata per utilizzarne il contenuto come prova contro il collega denunciato dalla dottoressa per abuso di ufficio […]

Concorrenza sleale: l’interdipendenza tra canali di vendita tradizionali e digitali.

Con ordinanza n. 626/2025, la Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di concorrenza sleale, affrontando la questione della comunanza di clientela tra imprese operanti su canali di vendita diversi. La decisione in commento chiarisce come la concorrenza tra operatori economici possa configurarsi anche nell’ipotesi in cui un soggetto si avvalga di punti vendita fisici e il soggetto, invece, operi per il tramite piattaforme digitali, purché entrambi si rivolgano a una clientela accomunata dallo stesso bisogno di mercato. […]

Anche la persona fisica risponde del reato di assunzione di lavoratori irregolari ex art. 22 D.lgs. n. 286/1998.

È il principio ribadito anche dalla Corte di Cassazione penale con sentenza n. 37866 del 15.10.2024. Nel caso di specie, il sig. A.A. aveva assunto alle proprie dipendenze una signora extracomunitaria di nazionalità moldava, priva di regolare permesso di soggiorno, affinché accudisse i genitori anziani. Preliminarmente, il Tribunale di Cosenza aveva ritenuto il sig. A.A. responsabile del reato di cui all’art. 22 del D.lgs. n. 286/1998. Successivamente, la Corte di Appello di Catanzaro aveva riformato la sentenza di primo grado, […]

Anche una singola violazione può integrare la responsabilità amministrativa da reato dell’ente

Con la sentenza n. 26293 del 2024 la Quarta Sezione Penale della Suprema Corte di Cassazione ha confermato la condanna ai sensi del D.Lgs. 231/2001 della Società ricorrente in seguito all’infortunio di un dipendente verificatosi a causa di una violazione della normativa antinfortunistica. Con detta sentenza è stato rigettato il ricorso proposto avverso la decisione della Corte di Appello di Bari, con conseguente affermazione dell’importanza del rispetto rigoroso delle misure di sicurezza sul lavoro anche in caso di violazioni occasionali. […]

Anche ai lavoratori licenziati per motivi economici spetta la reintegra nei casi di insussistenza del fatto: l’intervento della Corte costituzionale.

La Corte costituzionale, con sentenza n. 128/2024, è nuovamente intervenuta sulle tutele applicabili nei casi di licenziamenti illegittimi. La Corte ha, infatti, dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 2 del D.lgs. n. 23/2015 nella parte in cui non prevede la tutela reintegratoria anche per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo dichiarati illegittimi per insussistenza del fatto. Con ordinanza n. 140/2023, il Tribunale di Ravenna, Sezione Lavoro, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale aventi ad oggetto la disciplina del licenziamento individuale […]

“Ideas Powered for business”: fondo per le PMI 2024 a tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

La Commissione europea ha rinnovato per l’anno corrente il Fondo per le piccole medie imprese (PMI) per la proprietà intellettuale, gestito dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale.La domanda può essere inoltrata dal 22 gennaio 2024 fino al 6 dicembre 2024. I fondi sono ad esaurimento e sono assegnati in base al principio del ”primo arrivato, primo servito”.Il Fondo per le PMI 2024 prevede quattro tipi di voucher:• Voucher 1: servizio di prediagnosi della proprietà intellettuale (IP Scan enforcement, marchi, […]

Abiti da lavoro: il datore di lavoro è obbligato a fornirli?

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2261 del 23.01.2024, afferma che, in assenza di un obbligo del datore di lavoro di fornire le divise, al dipendente non spetta alcun rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di abiti da lavoro.Il caso prende le mosse da un ricorso depositato da un dipendente di un Comune, presso il quale questi aveva lavorato come agente di polizia municipale. Il lavoratore domandava il pagamento dell’indennità sostitutiva per la mancata fornitura di vestiario da utilizzare […]

Bando Marchi+ 2023

Con il Decreto direttoriale 16 giugno 2023, pubblicato in data 13 luglio 2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato la riapertura dei Bandi Marchi+, Brevetti+ e Disegni+ per il 2023 per la tutela dei titoli di proprietà intellettuale a sostegno delle micro, piccole e medie imprese.Con specifico riferimento al Bando Marchi+, sono state messe a disposizione risorse per un totale di 2 milioni di euro a copertura di determinati costi sostenuti dalle PMI per:1- marchi […]

Contraffazione online: la responsabilità del service provider

Con sentenza del 22 dicembre 2022, la Corte di Giustizia dell’Unione europea, in seguito al rinvio pregiudiziale effettuato dal Tribunali di Lussemburgo e di Bruxelles, ha fatto luce sulla nozione di “uso” del marchio protetto ai sensi dell’art. 9 del Reg. UE 2017/1001. La sentenza affronta la fattispecie della contraffazione online di un marchio di terzi e la responsabilità del service provider che vende il prodotto contraffatto.Il rinvio pregiudiziale nasce da due procedimenti promossi da una nota casa di moda […]

Commercio di prodotti con segni falsi: occorre guardare all’attitudine ingannatoria del marchio

Con sentenza n. 14520 del 5 aprile 2023 la Corte di Cassazione, Sezione II Penale, ha tracciato i confini dell’inesistenza del reato di “introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi” di cui all’art. 474 c.p..Affinché il reato possa considerarsi impossibile occorre guardare all’attitudine ingannatoria del marchio. Lo stesso può definirsi innocuo e grossolano soltanto quando sia inidoneo a trarre in inganno il consumatore, indipendentemente dalle modalità di vendita.La Corte ha infatti ricordato che il reato di cui […]